Termine

Ripetizione dilazionata

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Scritto originalmente in francese. Tradotto dall'IA — il significato è stato preservato, non la prosa.

Definizione breve

Meccanismo di revisione in cui l'intervallo tra due esposizioni alla stessa carta si allunga man mano che il ricordo diventa persistente, e si accorcia quando si indebolisce.

Definizione dettagliata

La forma di riferimento è la scatola di Leitner: degli scomparti, una carta che sale di uno scomparto quando la si sa e riscende quando non la si sa, e ogni scomparto viene rivisto con una frequenza più bassa del precedente. Le carte padroneggiate male tornano spesso, quelle familiari sempre più di rado.

Negli articoli di questo blog il termine designa un uso più flessibile e volutamente poco strumentato: tre livelli — circa quindici giorni, un mese, due mesi — applicati non a un corpus di apprendimento ma a un piccolo nucleo di carte pilastro. Il passaggio da un livello all'altro non premia una recitazione esatta; esprime un grado di appropriazione, da «la carta mi ricorda qualcosa» fino a «posso scriverci un articolo».

Questo senso locale porta con sé due scarti rispetto all'uso scolastico: la selezione a monte, che restringe il ciclo a qualche decina di carte, e l'operazione svolta durante la revisione, che è un confronto con ciò che è accaduto nel frattempo, non una verifica di memorizzazione.

Uso nel dominio

Il termine interviene quando bisogna decidere che cosa entra in un ciclo di revisione e a quale ritmo, e per spiegare perché una pratica di memorizzazione resta sostenibile su un nucleo ristretto e mai su un'intera base di note.

Sinonimi e varianti

Revisione dilazionata, spaced repetition, scatola di Leitner (il dispositivo materiale che la mette in opera).

Da non confondere con

  • Recupero attivo — il fatto di ritrovare un'informazione a memoria invece di rileggerla; è l'operazione, mentre la ripetizione dilazionata ne è il calendario.
  • Rilettura — nuova lettura di un testo senza sforzo di richiamo; produce un senso di familiarità, non una disponibilità.
  • Archiviazione — conservazione in vista di una ricerca successiva; punta alla ritrovabilità, mentre la ripetizione dilazionata punta alla presenza alla mente.

Esempi

Una carta di cui non si sanno ancora dispiegare le conseguenze viene rivista ogni quindici giorni; una volta che la si può confrontare con una situazione o che ci si può scrivere sopra, passa a un ritmo bimestrale.

Ambiguità / dibattiti

La parola evoca una meccanica ottimizzata da un algoritmo, mentre l'uso descritto qui assume durate approssimative. La tensione è reale: industrializzare il calendario fa guadagnare in regolarità ciò che si perde in giudizio sul grado di appropriazione.