Riflessioni su IA, prodotto, conoscenza e organizzazione.
Ultimo saggio
2026-10-04
Stateful Corpus Research Loop: smettere di collezionare fonti
Sapere cosa cercare dopo e, soprattutto, quando fermarsi. Invece di fissare in anticipo 30 o 50 fonti, si parte da un piccolo corpus ben selezionato, se ne estrae conoscenza strutturata e si lascia che ciò che sa — e ciò che ignora — scelga la ricerca successiva. Il risultato: meno ridondanza, punti ciechi visibili e un criterio di arresto verificabile.
Il giorno in cui l'IA mi ha insegnato qualcosa sul mio stesso sistema
Dove mettere un documento che non produce nulla ma governa tutto ciò che verrà prodotto dopo? Il criterio abituale — la velocità di cambiamento — non basta. Lo sostituisce un criterio di funzione: questo file produce un risultato, conserva una conoscenza, descrive uno stato, oppure governa le azioni future? Utilizzabile su qualsiasi oggetto non previsto dall'architettura.
2026-09-21
Ho cercato che cosa avevo davvero inventato in «Contesto»
Come capire se il metodo che hai appena passato mesi a costruire esiste già altrove, sotto un altro nome. Il percorso si riassume in pochi gesti: smontare l'idea nei suoi meccanismi, cercare la funzione invece del vocabolario, uscire dalla propria disciplina e dall'inglese, e stabilire in anticipo che cosa una scoperta deve cambiare per contare davvero.
2026-09-20
Carte pilastro: coltivare la propria memoria per continuare a pensare
Produrre in fretta con l'IA finisce per sostituire il tempo in cui si pensa. Ecco un dispositivo concreto per proteggerlo: un nucleo limitato di carte, coltivate con la ripetizione dilazionata, poi stese su un tavolo per mettere a confronto un'idea nuova con le proprie convinzioni. Trovi i criteri di ingresso, i ritmi di revisione e il modo di cominciare.
2026-09-20
Far girare i miei Contesti direttamente dentro ChatGPT
Lavorare con un Contesto senza dipendere da un Mac acceso da qualche parte. Il montaggio sta in tre blocchi: ChatGPT ragiona, le direttive di Progetto definiscono il motore, Google Sheets ricorda. Risultato concreto: in fiera, dettare una conversazione camminando, persistere e ingerire il contenuto, poi chiedere al sistema quali domande restano da fare prima di andarsene.
2026-09-13
Il SaaS enterprise cambia: quando i grandi gruppi vogliono riprendere il controllo
Un grande cliente blocca la tua vendita perché vuole i suoi dati nel proprio Azure, il proprio IAM, le proprie chiavi, il proprio contratto LLM. Questo testo offre una griglia per classificare quelle richieste: ciò che porta davvero il tuo valore, ciò che lo rende soltanto acquistabile, e dove collocare il confine tra il controllo del cliente e la tua capacità di far evolvere il prodotto.
2026-09-12
«Persisti questo»: far uscire un'informazione da ChatGPT verso un'archiviazione permanente
Cinque giorni dopo, in una lunga conversazione ChatGPT, il paragrafo esatto che contava è difficile da ritrovare. Questo racconto mostra come far uscire su richiesta un estratto preciso dal flusso, con una semplice direttiva personalizzata e un Google Sheets come casella di uscita — API bloccata, aggiramento fallito, poi una soluzione che passa da 50 secondi a due, con verifica sistematica dopo la scrittura.
2026-09-07
Come scrivo i miei articoli parlando al telefono
Le tue idee migliori muoiono tra il momento in cui arrivano e quello in cui ti siedi a scrivere. Il sistema che le cattura a caldo: la voce per svuotare la testa senza mettere ordine, una fonte di sessione per conservare il grezzo, l'IA per far emergere le lacune in dieci secondi invece che in due giorni.
2026-09-04
Il deliverable non è più il capitale
Ogni nuovo formato ti dà l'impressione di ricominciare: riparti dall'ultimo documento, copi, riformuli, e due versioni finiscono per divergere. La causa non è la mancanza di strumenti, è prendere un deliverable come fonte di verità. Come installare uno strato intermedio riutilizzabile tra le fonti e i documenti, e cosa ci guadagna l'IA.
2026-09-02
L'IA non sostituisce il giudizio, accelera la maturazione
Senti che un testo o una decisione non va ancora bene, ma non sai dire perché. È lì che l'IA serve davvero: trasforma un disagio vago in appigli di lavoro concreti — un punto cieco, un'ipotesi fragile, un'obiezione non trattata. Le domande da porle per ottenere tensione invece che produzione, e perché questo rende il giudizio umano più importante, non meno.
2026-08-11
Ho scritto l'ontologia di un prodotto. Tre volte ho creduto di aver finito.
La tua squadra ricostruisce lo stesso modello di prodotto a ogni domanda, a ogni bug, a ogni gara d'appalto. Ecco come scriverlo una volta sola: diverse decine di oggetti, qualche centinaio di regole, meno di sei ore. E soprattutto come sapere di aver finito — i tre criteri di arresto che sembrano dimostrare la completezza e non dimostrano niente, più l'unico che regge.
2026-08-03
Il PO non è un mestiere, è una funzione — e l'IA non cambia niente, accelera
Assumi un PO per tenere il backlog e fare da interfaccia con gli sviluppatori? Stai ottimizzando un circuito già obsoleto. Questo testo smonta la separazione tra chi pensa il prodotto e chi lo esegue: perché degrada la qualità, perché il backlog non può fondare un mestiere, e perché l'IA toglie l'ultima scusa per conviverci.
2026-08-01
PM, sviluppatori e IA: i ruoli si confondono, le responsabilità restano
L'IA aumenta la capacità di produrre, non quella di decidere. Gli sviluppatori salgono verso il prodotto, i PM scendono verso la costruzione. Questo slittamento confonde i ruoli senza sciogliere le responsabilità. Un giro completo di ciò che l'IA rende banale nel product management, di ciò che resta difficile, e un catalogo dei ruoli emergenti con i loro rischi reali.
2026-07-28
Quattro giorni di vibe coding nei panni di un PM arrugginito
Quattro giorni a costruire un prodotto vero con Claude Code — 180 commit, partendo da zero. Quello che ne emerge: la velocità che dà alla testa, le trappole che l'IA si crea da sola, quello che cambiano i test quando non scrivi tu il codice, e fin dove può spingersi un PM senza uscire dal suo perimetro. Un racconto dal campo, non una dottrina.
2026-07-23
L'IA non dovrebbe servire solo a produrre dieci volte di più. Dovrebbe anche obbligarci a capire dieci volte meglio ciò che produciamo
Produrre codice più velocemente non basta se nessuno capisce che cosa è stato costruito. L'IA automatizza proprio i compiti che formavano gli sviluppatori junior, e un errore che arriva tardi non insegna più nulla quando il sistema è ormai troppo complesso. Alcuni riferimenti concreti per mantenere il controllo: contratti chiari tra API, test legati alle esigenze funzionali, ricostruibilità come criterio di qualità invece della sola velocità di consegna.
2026-07-20
Fonte di sessione: ciò che i tuoi documenti non trattengono
I tuoi documenti non dicono tutto: la comprensione sottile di ciò che accade sul campo resta nella testa del PM. Le fonti di sessione aprono un canale per riversare questa conoscenza informale dentro un Contesto IA — una frase scambiata in corridoio, una sfumatura colta da un cliente, una tensione appena nata — e trasformare l'accumulo di micro-segnali in note, ipotesi e decisioni formulate meglio.
2026-07-08
I sistemi informativi non spariranno. Cambierà la loro forma.
I tuoi strumenti mettono in ordine le informazioni, ma non capitalizzano ciò che ti insegnano. Questo testo spiega perché il futuro del sistema informativo non è un modulo compilato meglio grazie all'IA, ma il passaggio ai contesti: unità di memoria portabili e governate, capaci di collegare fonti, decisioni e ragionamenti invece di limitarsi ad archiviarli.
2026-07-06
La domanda di prodotto deve partire dal codice sorgente
Ti capita di perdere mezz'ora in un ambiente di test per rispondere a una domanda di prodotto su Slack? Questo costo nascosto sparisce quando l'IA interroga il codice sorgente, che è la vera verità del comportamento. Risposte ancorate a prove — funzioni, test, commit — invece che a una documentazione superata. A patto che il codice parli la lingua del business.
2026-07-01
Sotto il cofano del mio motore di contesto: come un'IA si ricorda di una missione
Perdi il filo ogni volta che riapri una conversazione con un'IA su un tema che dura nel tempo? Questo articolo apre il cofano di un sistema di memoria strutturato: la differenza tra lo scopo e l'attenzione, le direttive, la coda offline, le tre memorie (diario, sintesi, checkpoint) e il ciclo di una sessione. Quanto basta per capire come un'IA possa davvero ricordarsi di una missione.
2026-06-17
Un prodotto non entra in un paese attraverso la lingua, ma attraverso gli usi
Credi che un mercato si apra traducendo il tuo prodotto? Il Brasile dimostra il contrario. Attraverso la scena più banale che ci sia — pagare alla cassa — capisci perché credito quotidiano, numero fiscale, Pix ed economia informale formano un'infrastruttura culturale che nessuna traduzione riproduce. Quanto basta per evitare un errore strategico costoso quando porti un prodotto all'estero.
2026-06-16
Flash Card
Avere un'ottima base di note non basta se le idee non sono davvero assimilate. La flash card non è una piccola nota atomica: è un pilastro personale di pensiero, riconosciuto a caldo per la sua risonanza, messo alla prova nel tempo dalle esperienze e dalle nuove fonti. Rara per definizione, struttura ciò che si vuole davvero avere dentro di sé.
2026-06-16
L'arte della cattura
Si accumulano tab, link, note rapide — e non si rileggono mai. Il problema non è la quantità di informazioni, è l'assenza di una decisione su ciò che diventano. Questo articolo distingue catturare da capitalizzare, e propone un ritmo semplice per trasformare le proprie catture in conoscenza senza annegarci.
2026-06-16
Cos'è una voce di glossario?
Le stesse parole circolano tra prodotto, marketing, sales e direzione — senza che ognuno dia loro lo stesso significato. Il glossario non è una raccolta di definizioni scolastiche: è uno strumento di precisione collettiva. Fissa i termini che reggono le decisioni, protegge i collegamenti tra le note e riduce il costo delle conversazioni in cui ognuno difende un'idea diversa con lo stesso vocabolario.
2026-06-16
Che cos'è una nota atomica?
«Un'idea per nota»: la formula è conosciuta, ma spesso porta fuori strada. Una nota atomica non è una nota breve: è una nota con un solo centro di gravità concettuale. Capire questa distinzione cambia il modo di catturare, riformulare, intitolare e collegare le proprie note. E, alla fine, il modo di scrivere.
2026-06-16
Che cos'è una nota tematica?
La nota tematica è l'anello tra il sistema di note e la scrittura. Non accumula tutto ciò che tocca un argomento: sceglie un'angolazione e mette insieme più note atomiche per far emergere uno schema, una tensione o una linea argomentativa. Non è un raccoglitore e nemmeno un'enciclopedia, ma una vista temporaneamente stabile su una rete di pensiero.
2026-06-08
Il PM come architetto del Contesto
Quasi tutte le organizzazioni sanno produrre documenti. Non sanno capitalizzare il ragionamento che c'è dietro. A ogni decisione ripartono quasi da zero. Il PM architetto del contesto trasforma una conoscenza del cliente dispersa — trascrizioni, obiezioni, decisioni prese, segnali deboli — in un asset riutilizzabile. Il risultato: decisioni più rapide, più solide, e un vantaggio competitivo che i concorrenti non possono copiare subito.
2026-06-03
La qualità appartiene a chi consegna
Una politica zero bug riduce lo stock di difetti noti. Ma se il team corregge più in fretta senza cambiare come produce, rimane intrappolato in un ciclo di riparazione. Il vero problema è a monte: responsabilizzare chi consegna, rifiutare le spec troppo vaghe, testare prima, dare a QA un ruolo di politica della qualità invece che di rete di sicurezza. La qualità non si delega a posteriori — appartiene a chi consegna.
2026-06-03
Il backlog non è una discarica: è uno strumento d'azione
In molte organizzazioni, il backlog è diventato un cestino pulito: ci si mette tutto per non dimenticare nulla. Qualche mese dopo, 500 righe che nessuno capisce più. Un backlog non dovrebbe essere un deposito di idee, una base di segnali clienti né il cimitero dei bug non risolti. Serve a organizzare informazioni abbastanza mature da permettere a più persone di lavorare insieme. Entra in gioco quando il lavoro smette di essere individuale.
2026-06-03
Product Decision Record: tracciare le decisioni di prodotto che strutturano l'azienda
Certe decisioni di prodotto ritornano ovunque: nel comitato di roadmap, con i commerciali, nelle specifiche, con ogni grande cliente. Senza traccia scritta, l'azienda le ridecide continuamente, spesso con meno contesto. Il PDR — ispirato agli ADR tecnici — documenta queste regole di decisione trasversali. Raro, breve, immutabile: non dice cosa costruire, ma perché l'azienda ha scelto una regola. Elimina decine di discussioni inutili.
2026-06-03
Roadmap NNL: allineare senza disperdere
Un team di prodotto può accumulare studi, workshop e analisi senza che l'azienda sappia cosa ha priorità. La roadmap NNL risponde a questo problema: non pianificando date, ma rendendo visibili gli impegni, le direzioni serie, le possibilità — e soprattutto ciò che non verrà fatto. La sua forza sta nel vincolo di capacità e nel No implicito.
2026-06-03
Zero bug: smettiamo di gestire scorte di difetti
Il vero problema dei bug non è che esistano, ma che l'organizzazione si abitua a tenerli. Li si prioritizza, li si rimanda, li si rivede in comitato — fino all'escalation del cliente. Una policy zero bug punta ad altro: zero bug noti senza decisione. O si corregge, o si stabilisce che non è un difetto. Quello che questa policy rifiuta è il terzo stato: sapere che un bug esiste e tenerlo in lista per dopo.
2026-06-02
Gli strumenti di coerenza organizzativa
I tuoi team escono allineati dalla riunione — e ciascuno riparte con una versione diversa della decisione. Il problema non è la mancanza di riunioni, ma l'assenza di oggetti comuni. Glossario, one-pager, PR/FAQ, metriche gerarchizzate, registro delle decisioni, regole di escalation: questi strumenti non producono allineamento, costringono i disaccordi a diventare visibili prima che costino.
2026-06-02
Perché le organizzazioni preferiscono le decisioni morbide
Esci da una riunione con un piano d'azione, ma nulla è stato davvero deciso. È quello che chiamo una decisione morbida: una non-decisione travestita da consenso. Le organizzazioni la preferiscono spesso a una vera scelta perché preserva l'apparenza dell'accordo senza rendere visibile la perdita. Questo testo esplora perché questo meccanismo è razionale nel breve termine, e perché costa così caro nell'esecuzione.
2026-06-02
Monitoraggio della concorrenza: copiare i competitor non è una strategia
Guardare cosa lanciano i competitor significa leggere output senza capire il ragionamento sottostante. Un monitoraggio utile comincia dal cliente target: i suoi bisogni, i suoi criteri di scelta, le sue alternative. I competitor diventano interessanti solo perché rivelano come un mercato risponde a quei bisogni. Copiare un gesto senza capire la logica dietro significa riprodurre una risposta senza essersi posti la domanda giusta.
2026-05-25
Wiki IA: perché ho costruito una base di conoscenza mantenuta da un'IA
Il RAG classico riparte da zero a ogni domanda. Costruendo un Wiki IA — un wiki persistente mantenuto da un LLM — si capitalizza la conoscenza di settore una volta per tutte. Note atomiche, collegamenti tra concetti, rilevamento di contraddizioni: il sapere viene compilato, non riscoperto. Esperienza con 950 note estratte da fonti sulla manutenzione industriale, con le lezioni di calibrazione e gli usi concreti.
2026-05-03
Il secondo cervello è un vicolo cieco per il product management
Gestire opportunità di prodotto in una rete di note senza confini significa perdere il controllo: errori che si propagano silenziosamente, finestra di contesto dell'IA che esplode, contraddizioni e decisioni introvabili. Il bounded context — mutuato dal DDD — offre un approccio migliore: ogni opportunità nel proprio spazio delimitato, verificabile, con una memoria strutturata.
2026-04-24
Un file, qualche direttiva, e Claude fa il resto — come ho strutturato 500 email senza fatica
Sei sommerso dalle email e perdi il filo degli argomenti in corso? Delegando la strutturazione a Claude — un file, qualche direttiva, poi una suddivisione progressiva — ho trasformato 500 email di condominio in una base di conoscenza interrogabile. Sette passi, dalla direttiva vaga al sistema multi-file, senza aver mai bisogno di un framework complesso.
2026-04-21
Dal file unico al sistema di contesti: perché la memoria di un LLM non sta in un solo documento
2026-04-13
Code centric
La documentazione non segue mai il codice. Lo sappiamo, lo accettiamo, eppure costa tempo a ogni evoluzione. L'IA cambia l'equazione: quando il codice è pulito, diventa la fonte di verità da cui rigenerare gli altri artefatti — specs, changelogs, documentazione di supporto. Questo approccio code centric richiede una cultura tecnica minima, ma apre una leva concreta per i product manager che la padroneggiano.
2026-04-01
Perché una sola classificazione non basta per strutturare il feedback dei clienti
Troppi sistemi di insight falliscono perché classificano tutto su un unico asse: le feature o gli obiettivi. Il feedback tattico si perde, i segnali strategici evaporano. Un framework a 4 livelli — obiettivo di business, caso d'uso, capacità di prodotto, punto di attrito — permette di catturare tutto senza complicare il sistema, e di collegare ogni segnale al giusto livello decisionale.
2026-03-25
Perché dovresti fare l'audit dei tuoi Skills: Padroneggia i limiti nascosti dei token
Uno skill che spreca token ti blocca in 3-4 esecuzioni invece di 8-10. Scopri le 5 trappole silenziose che saturano la tua quota, come fare l'audit in 3 fasi semplici e guadagnare il 40% di capacità senza cambiare modello. Produttività ritrovata.
2026-03-23
In 8 giorni ho capito che il mestiere di Product Manager stava per cambiare completamente
Le tue giornate da PM le divora compiti che non hanno nulla di strategico. In otto giorni con Claude Code, ho automatizzato il mio monitoraggio della concorrenza — raccolta, organizzazione, aggiornamento. Tempo ritrovato per analizzare, capire, decidere. Questo resoconto mostra concretamente perché il centro di gravità del mestiere di Product Manager si sta spostando: meno artefatti intermedi, più strategia reale.
2026-03-23
Nel software, il vantaggio non sarà più la tecnologia. Sarà la comprensione del contesto.
Produrre software non è più una rarità. Il cloud l'ha banalizzato, l'IA accelererà ancora questo movimento. Quando tutti possono costruire veloce e bene, sfornare feature in serie non basta più. Il vero vantaggio competitivo si sposta verso la comprensione del contesto: il settore, gli utenti, i clienti, la concorrenza, le norme. Capire meglio degli altri — prima di costruire.
2026-03-22
Aggiungere una memoria di sessione come in OpenClaw
Finita la necessità di rispiegare il contesto a ogni sessione. Claude ricorda automaticamente cosa hai fatto, le decisioni prese, i problemi incontrati — per progetto, nel tuo repo git, senza database. Portabile, versionabile, meno di 1 $/mese. Ecco come mettere in piedi questo sistema in meno di un'ora.